L’Uomo è una macchina perfetta. Ogni ingranaggio del corpo umano, perfino il più piccolo o il più irrilevante, gira per uno scopo: mantenere accesa e funzionante la macchina. E come ogni macchina, il corpo umano necessita di manutenzione costante e il più possibile accurata.
È incredibilmente vero e lampante che l’Uomo sia il risultato di pensieri e azioni, suoi e dei soggetti che gli stanno vicino, influenzato dall’ambiente che frequenta e in cui lavora. Ma cos’è tutto questo se non nutrimento che continuamente ci viene proposto e imposto da quello che ci circonda?
Parlare di corretta alimentazione non si riduce quindi solamente a saper abbinare i macronutrienti e le vitamine nell’arco della giornata e della settimana, operazione che seppur importante si presenta come riduttiva. Si pensi alla infinita quantità di informazioni che continuamente il nostro sistema nervoso deve captare, elaborare e immagazzinare durante l’arco di una giornata qualunque: il fastidioso rumore della sveglia delle 7, il traffico per portare il figlioletto a scuola, l’insistente voce del titolare che chiede se abbiamo finito il report che ci era stato chiesto il giorno prima, il pranzo veloce in negozio, i clienti che ogni ora entrano con le loro richieste, e poi di nuovo il traffico per tornare a casa, la cena da preparare, la casa da pulire, la sveglia alle 7…
Il nutrimento non è solo cibo inteso come tale, bisogna vederlo in un’ottica più ampia, più olistica. Sono nutrimento le emozioni: gioia, rabbia, ansia, dolore, nutrono il nostro corpo a un livello più sottile, energetico. In una giornata autunnale, umida e piovosa, vi siete mai sentiti stanchi e deboli come se foste senza energie vittima di una malattia prolungata? Al contrario, sotto un bel sole primaverile, in una giornata pulita, sospinta da una dolce brezza, non avete mai fatto caso che vi sentite elettrici e pieni di energia vitale? Le emozioni hanno un potere fortissimo, rappresentano la prima fonte di nutrimento. È importante saperle leggere e percepire e codificare correttamente, al pari di avere una dieta sana ed equilibrata.
È nutrimento il pensiero. Col potere della mente si può fare qualsiasi cosa. Quando si manifesta quel potere, la forza vitale nel corpo viene sempre più rafforzata. Man mano che il pensiero prende forza e vigore, ci si accorge che si è sempre meno dipendenti dalle forze esterne che tentano di penetrarci ripetutamente. Il pensiero ci serve come scudo, se evoluto. Altrimenti è manipolato e viene usato come testa di ponte per immettere nella nostra quotidianità quello che altri necessitano da noi: tempo ed energia, solitamente.
L’ultimo punto, parlando di alimentazione, che può valere la pena trattare è il digiuno. Nulla è più deleterio della moda e da quando il cibo è balzato agli onori della cronaca mondana con programmi in televisione e chef stellati, se ne sentono di ogni.
Il digiuno è una delle arti più antiche a disposizione dell’uomo per guarire e disintossicarsi. I risultati fisici e le esperienze spirituali procurati dal digiuno sono meravigliosi. Dice P. Yogananda, sul tema, in una sua conferenza in California: “[…] lo spirito dentro di noi si dissocia dalle richieste del corpo, mentre il corpo stesso si libera dalle abitudini materiali“.
Nulla è efficacie come il digiuno per disintossicare la mente e di conseguenza il corpo dallo sporco che ci accompagna durante la vita. Sempre Yogananda continua: “Il digiuno concede riposo agli organi sovraffaticati che costituiscono il macchinario del corpo e anche alla forza vitale stessa, sollevandola dall’impegno del lavoro straordinario. Quando cessate di far sentire alla vostra forza vitale che la sua esistenza dipende da fonti esterne, cibo, acqua, luce, ossigeno, essa diventa autosufficiente e indipendente. È il fatto di alimentarsi in eccesso per 365 giorni all’anno che crea molte forme di malattie.”
Poche arti sono efficaci come il digiuno nel trattamento di certi malesseri, e sembra confermarlo anche la scienza ufficiale. Tuttavia bisogna fare presente che non tutti i fisici sono adatti a queste pratiche e prima di iniziare un digiuno, che dovrebbe sempre essere breve, è meglio consultarsi con uno specialista medico per avere indicazioni sulle possibili controindicazioni su un fisico già debilitato.
Da quello che si è visto finora il concetto di corretta alimentazione è più complicato del previsto, in quanto investe una moltitudine di aspetti che di solito vengono taciuti per ignoranza o convenienza.
Cibo fisico, emozioni e pensiero rappresentano le tre punte di un triangolo equilatero e tutte e tre andrebbero conosciute e studiate per definire al meglio quale sia il tipo di alimentazione che più conviene al nostro sé. Lo studio e la meditazione sono quindi le chiavi principali per una vita più sana ed equilibrata.
