Le neuroscienze hanno negli ultimi anni confermato quello che le dottrine filosofiche orientali ci raccontano da molti anni: il corpo umano ha tre cervelli.
Accanto al cervello che tutti conosciamo, posto in testa, è stata scoperta una rete neurale complessa e in evoluzione anche nell’intestino e nel cuore.
Il cervello
Il primo cervello, quello in testa, si attiene alla sua definizione classica e non ha bisogno di grandi introduzioni. Come organo più complesso del corpo umano, regola e controlla tutte le funzioni principali del corpo, dal movimento al pensiero, dal linguaggio alla memoria. Il cervello coordina e regola tutti i sistemi e gli apparati che ci consentono la vita.
Secondo una delle più recenti e approvate teorie (P. MacLean, negli anni 70) il cervello è strutturato e organizzato secondo tre sistemi principali:
- un cervello rettiliano, situato in corrispondenza del tronco encefalico, sede degli istinti primari, come quello di sopravvivenza e responsabile di tutto l’inconscio;
- un cervello mammifero, corrispondente al sistema limbico, custode di tutte le emozioni e delle interpretazioni personali, associato spesso al preconscio (contenuti non immediatamente presenti nella consapevolezza attiva, ma facilmente richiamabili alla coscienza e memoria attiva);
- la neocorteccia, associata a tutte le funzioni cognitive complesse, sede del linguaggio, della ragione e del pensiero. Rappresenta la parte del cervello che deve dare senso e significato alle proprie esperienze.
Il cuore: il cervello sede di emozioni
Il secondo cervello si sviluppa nel cuore attorno a più di 40.000 neuroni, un piccolo cervello autonomo che secerne e attiva la produzione di numerosi ormoni tra cui dopamina e ossitocina, l’ormone delle relazioni sociali. Il cuore è il luogo dei sentimenti, cioè le emozioni integrate con la ragione, sia da un punto di vista fisico che spirituale.
Una delle principali capacità del cuore, infatti, è quella di modulare le informazioni che invia al cervello in base al vissuto emozionale. Oggi sappiamo che il cuore invia al cervello molte più informazioni di quante ne riceve e lo fa proprio per influenzare le funzioni cerebrali legate all’elaborazione delle emozioni e alle funzioni cognitive. L’afflusso di queste informazioni al cervello quindi modifica e influenza considerevolmente il nostro rapporto con gli altri e la nostra socialità: è come se il cuore dicesse al cervello come comportarsi in certe situazioni.
Ragionare di pancia: cervello e intestino
Avete mai sentito il detto: ragionare di pancia? Ecco, è particolarmente veritiero alla luce del fatto che il terzo cervello si trova proprio nella pancia: nell’intestino troviamo più di 500 milioni di neuroni (la grandezza del cervello di un gatto, per intenderci).
L’intestino è molto più di un semplice organo deputato a digerire quello che mangiamo. I neuroni e le fibre neuronali che contiene costituiscono un piccolo sistema nervoso operante ed autonomo in grado di dare vita ad azioni specifiche come contrazioni intestinali o rilascio di enzimi digestivi. In più, l’intestino riceve ed elabora anche stimoli esterni ed interni, comunicando a doppio senso con il cervello tramite un intenso scambio di informazioni.
Questo vero e proprio cervello nella pancia produce ormoni importanti, tra cui la serotonina, ed è il nostro cervello più vecchio (anche in termini evoluzionistici è il primo ad essersi sviluppato), formatosi addirittura prima di quello in testa, già nella pancia della mamma. Non solo, ma la sua importanza è riconosciuta nella formazione e affermazione della propria individualità e degli istinti primordiali, consci e subconsci.
Armonizzare i nostri tre cervelli
I tre cervelli comunicano costantemente tra loro scambiandosi informazioni, ma non sono sincronici e i segnali che mandano possono essere discordanti. Per semplificare ci viene nuovamente in aiuto un detto dei nostri nonni: il cuore vuole una cosa, la testa dice altro.
Sincronizzare i nostri tre cervelli è benefico sia da un punto di vista fisico, che psicologico e spirituale
Uno squilibrio cervello-intestino, ad esempio, può influenzarci negativamente in diversi modi: l’asse tra questi due cervelli interessa principalmente il sistema gastrointestinale e quello nervoso e la risultante può essere l’insorgere di problematiche legate a gonfiori e problemi digestivi, piuttosto che manifestazioni di insofferenza come ansia, stress e disturbi di concentrazione.

Allo stesso modo la relazione tra cervello e cuore ci influenza nella vita quotidiana. Il cuore invia un’infinità di informazioni al cervello, influenzando le funzioni cerebrali legate all’elaborazione delle emozioni e dei sentimenti. Il cervello risponde all’input dato dal cuore: nel caso di emozioni positive, con equilibrio ormonale, lucidità e proattività di pensiero; nel caso di emozioni negative, con chiusura mentale, squilibri psico-emotivi, ansia e difficoltà fisiche.
L’equilibrio tra pensiero, desideri ed emozioni (testa, pancia e cuore) è fondamentale per avere equilibrio anche nella vita e districarsi tra le sue quotidiane sfide e benché non sia semplice riuscirci, ci sono diverse cose che possiamo fare per darci una mano.
- Esercizi di respirazione e pratiche di Aromaterapia con Oli Essenziali possono aiutare a calmare e rilassare la mente.
- Seguire una dieta sana ed equilibrata aiuta a prevenire disordini intestinali e quando questo non è possibile possiamo ricorrere ad un potente massaggio manuale come l’Ampuku per stimolare nuovamente il ritorno alla normalità.
- La coltivazione di un pensiero bilanciato e ordinato attraverso la meditazione può aiutare a farci sviluppare emozioni positive e costruttive che non pesino sulle fragilità del cuore.
